Poettinger Monika

2012 

pp. 349

Giampiero Casagrande editore
Collana: Dibattiti & Documenti
9788877952189
€ 25.00

Nella seconda metà del Settecento le migrazioni imprenditoriali tedesche seguivano le rotte mercantili. A guidarle, reti internazionali i cui nodi, nei principali centri commerciali, erano colonie di mercanti tedeschi che possedevano un vantaggio nello sfruttare le opportunità imprenditoriali locali. A loro si deve la fondazione di manifatture, banche assicurazioni. Quando le reti internazionali attecchirono, influenzarono le élite locali fino a rendere l'innovazione un carattere dello sviluppo industriale della regione.
2012

pp. 225 

Giampiero Casagrande editore 
Collana: dibattiti e documenti
9788877952196    
€30.00 

Alla fine del XVII secolo Milano era meta di migrazioni imprenditoriali e flussi commerciali che collegavano sempre più la Lombardia all'Europa. Gli immigrati provenienti dagli Stati tedeschi coglievano opportunità nei campi del commercio della seta, nella produzione e nella stampa degli innovativi tessuti di cotone, degli articoli in pelle. Questa migrazione continuò fino a metà XIX secolo. Sorsero fabbriche modello che attrassero anche manodopera specializzata, mentre le reti commerciali fecero emergere società per azioni e banche.

pp. 205 

Giampiero Casagrande editore
Collana:  Dibattiti & Documenti
97888877952219
€ 20.00 

Il mercante nella storia fu soggetto di modernizzazione economica ma spesso ritenuto usuraio e profittatore. Nel mondo antico si deve mascherare per eroe capate di straordinarie imprese commerciali utili alla comunità. Nell'Italia comunale e rinascimentale devono dimostrarsi mecenati per avere un riconoscimento sociale.
Con la rivoluzione industriale l'uomo nuovo diventa l'industriale Per Smith rappresenta l'omo oeconomicus per eccellenza, cioè interessato a massimizzare il proprio interesse. La dicotomia tra interesse pubblico e privato crea lo stigma.
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