Piccardi Carlo
L'occhio del compositoreErnst Bloch (1880-1959) tra Ticino e Italia
2009
pp. 136 ill.
Fidia edizioni d'arte/Libreria musicale italiana
Collana:Artisti
9788870965827
€ 19.00
Personalità che segnò la rinascita dell'orgoglio ebraico in musica nel Novecento, in questo volume è presentato come fotografo. Bloch fu compositore cosmopolita: ginevrino di nascita, formato a Bruxelles come violinista, a Francoforte e Monaco come compositore, si affermò a Parigi nel 1910. Emigrò negli USA nel 1916 dove prese la cittadinanza ma il richiamo dell'Europa lo fece approdare in Svizzera. Nel periodo trascorso a Roveredo guardò all'Italia dove fu nominato accademico di Santa Cecilia.
La sua prima biografia fu edita e le sue opere rappresentate a Torino e Napoli. Ripartì per gli Stati Uniti per la minaccia nazista dove morì. Lasciò evocativi scatti fotografici dei Grigioni e della Capriasca, dove il paesaggio selvaggio diventa metafora di orizzonti sospesi e l'umanità traspare come sentimento di vita universale.
Giulia e Sesto PompeoUna documentazione sull'opera di Carlo Soliva compositore dell'ottocento tra centro e periferia
a cura di Carlo Piccardi, Paola Carlomagno1998
pp. 137
Giampiero Casagrande editore/ Ricerche musicali della Svizzera Italiana
Collana :I Facsimili
9788877951106
€ 15.00
Carlo Soliva (1791-1853) nato a Casale Monferrato da genitori bleniesi, fu
celebrato da Stendhal per la rappresentazione scaligera La testa di bronzo (1816); fu gratificato a Vienna da van Beethoven; diresse l'orchestra che accompagnò Chopin in un concerto a Varsavia e fu stimato da Glinka nel periodo trascorso a San Pietroburgo, dove ricoprì incarichi a corte. Dopo un breve periodo trascorso a Semione passò a Parigi dove strinse amicizia con George Sand. Fu messaggero dell'opera italiana in Europa prima dell'esplosione delle composizioni rossiniane.
Le rappresentazioni della piccola patria.Gli spettacoli musicali della Fiera di Lugano 1933-1953
2013
pp. 621
Giampiero Casagrande editore/
Libreria Musicale Italiana
€ 24.00
La stagione più fertile di questo spettacolo del popolo per il popolo è concentrata tra il 1933 e il 1944 nel contesto della Fiera svizzera di Lugano testimonianza di appartenenza alla realtà nazionale, ricambiata dall'intensa attenzione e partecipazione del pubblico confederato. Gli spettacoli acquisirono organicità e spiccata originalità artistica e testimoniavano la vitalità di una minoranza linguistica.
Un immagine musicale del Ticino
Al canvetto di Arnaldo Filippello e la stagione del Festspiel2005
pp. 182
Genere tipicamente svizzero di spettacolo di popolo per il popolo e prefigurato da Rousseau, il Festspiel assume importanza dalla metà dell'Ottocento in poi come strumento formativo della coscienza nazionale elvetica. La Fête des Vignerons nella svizzera francese, idealizzazione della vita agreste, risale a origini pagane. Nella Svizzera italiana il genere compare nei primi del '900 con la Festa delle camelie, il Tiro federale e la Fiera svizzera di Lugano negli anni Trenta con carattere patriottico ma anche con scopo turistico e ricreativo.
Negli anni di guerra queste rappresentazioni assumono un tono più battagliero, esemplare la "Sacra terra del Ticino" di Guido Calgari 1939.
Giampiero Casagrande editore/ ricerche musicali della Svizzera italiana/ Conservatorio della Svizzera italiana
Collana:Libella
9788877951632
€ 19.00
Genere tipicamente svizzero di spettacolo di popolo per il popolo e prefigurato da Rousseau, il Festspiel assume importanza dalla metà dell'Ottocento in poi come strumento formativo della coscienza nazionale elvetica. La Fête des Vignerons nella svizzera francese, idealizzazione della vita agreste, risale a origini pagane. Nella Svizzera italiana il genere compare nei primi del '900 con la Festa delle camelie, il Tiro federale e la Fiera svizzera di Lugano negli anni Trenta con carattere patriottico ma anche con scopo turistico e ricreativo.
Negli anni di guerra queste rappresentazioni assumono un tono più battagliero, esemplare la "Sacra terra del Ticino" di Guido Calgari 1939.
