Guarda Claudio

Filippo Boldini. Cercare la luce
2000
pp.170 ill.
Giampiero Casagrande editore 
Collana:Immagini & Arte
9788877950757
€ 35.00 

Boldini, Filippo (1900-1989) pittore, affrescatore e mosaicista, si dedicò a nature morte, composizioni floreali, vedute paesaggistiche, ritratti e figure umane, oltre che all'arte sacra. Operò con diverse tecniche: pittura a olio, tecniche miste, mosaico, scultura e disegno. I suoi primi insegnamenti artistici li ricevette frequentando lo studio del pittore luganese Antonio Barzaghi-Cattaneo e di Giuseppe Foglia. Nel 1924 si recò a Firenze, dove ebbe modo di studiare i grandi maestri toscani del Trecento e Quattrocento. Questo incontro lo influenzò profondamente e si rifletterà nella sua opera attraverso una ricerca di equilibrio compositivo e rigore formale.
Giovanni Genucchi
Cercare una visione
1994
pp. 171 ill.
Giampiero Casagrande editore
Collana:Immagini & Arte
9788877950862
€  35.00

La passione per la scultura lo orienta per tutta la vita (1904-1979) pur attraverso difficoltà e ristrettezze. Sfruttò l'esperienza lavorativa in Belgio, come apprendista intagliatore di mobili, per studiare dal vivo l'arte. Dopo un periodo di malattia stabilisce il suo atelier a Bellinzona e riesce a farsi conoscere anche a Zurigo.
Indebolito dalla guerra e in difficoltà economiche rientra in Val di Blenio dove, pur isolato, dimostra la sua maturità artistica.
Renzo Ferrari
1993
pp. 93 ill.
 Fidia edizioni d'arte
Collana:Artisti
978872690482 
€ 17.00

Il pittore Ferrari lavora da sempre in questa direzione: " è un rovesciamento di rapporti e un mescolamento, è la alluvione e la rottura degli argini del soggetto ordinatore e dei suoi strumenti di dominio; la pluralità contro l'impoverimento... l'invenzione della nuova immagine del deformato dell'informe, la pulsione primitiva contro l'afasia del colto." ( Piero del Giudice)
Cesare Lucchini
a cura di Pietro Bellasi, Walter Tschopp, Claudio Guarda
1992
pp. 193 ill.
Fidia edizioni d'arte
Collana:Artisti
9788872690154
€  35.00

"Attraversare l'aleatorietà sublime degli spazi e dei tempi della quotidianità nelle vesti di un soggetto dimesso, come fa da tempo Cesare Lucchini, significa sfuggire all'ideologia corrente e dominante che persegue invece l'estetizzazione forzata della vita quotidiana." (Pietro Bellasi)
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